Registraz. EXPERTUP Minimi Forfettari, INTRASTAT

Registrazione MINIMI/FORFETTARI/PRESTAZIONI OCCASIONALI CON RITENUTA

Se Ditta e SI VUOLE REGISTRARE UN ACQUISTO: Codice causale 21 e il tipo bene 556 e (regimi agevolati) poi codice IVA 801 (se forfettari) o 800 (regime dei minimi).

Se fattura da professionisti Professionisti Codice causale 140 e il tipo bene 556 e poi codice IVA 801 (se forfettari) o 800 (regime dei minimi)

PRESTAZIONI OCCASIONALI

CODICE CAUSALE 140 (DA PROFESSIONISTI CON RITENUTA), TIPO BENE 140, CAUSALE IVA 707 (se manca il carattere della abitualità), 

INTRASTAT

Se si vuole registrare fatture da CEE ovvero estero per MODELLO INTRA CON PRESENTAZIONE MOTIVI STATISTICI

CAUSALE CONTABILE 34

TIPO BENE INTRA CEE

001 merci c/acquisti
101 merci destinati alla rivendita
017 prestazione servizi esteri

217 PRESTAZIONE DI SERVIZI NAZIONALI ITALIA

CODICE IVA INTRA CEE

322 MERCI CEE

422 SERVIZI CEE

Diritto Camerale – righi al calcolo

Quadro IC

Società di capitali

SezioneTipologia impresaRiquadri modello IRAP
IImprese industriali e commercialiSomma di IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IC5 (altri ricavi e proventi)
IIBanche e altri soggetti finanziariSomma di IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) e IC18 (commissioni attive)
I – IIImprese che assumono partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziariaSomma di IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IC5 (altri ricavi e proventi) e IC15 (interessi attivi e proventi assimilati)
SezioneTipologia impresaVoci del conto economico
IIIImprese di assicurazioni €somma dei premi e altri proventi tecnici rappresentati dalle voci I.1 – I.3 – II.1 e II.4 del conto economico
VRegime forfettarioricavi delle vendite, delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari rappresentati nelle scritture contabili

Quadro IP

Società di persone

SezioneTipologia impresaRiquadri modello IRAP
ISocietà commerciali art. 5-bis D.Lgs. 446/97IP1 (ricavi di cui all’art. 85, comma 1 lett. a), b), f) e g) del TUIR scorporando da tale somma l’importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore)
IISocietà commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, comma 9, D.Lgs. 446/97Somma di IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IP17 (altri ricavi e proventi)
IIImprese che assumono partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziariaSomma di IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IP17 (altri ricavi e proventi) e IP18 (interessi attivi e proventi assimilati)
IIISocietà in regime forfetarioIP47 (reddito d’impresa determinato forfetariamente)
IVSocietà esercenti attività agricolaIP52 (corrispettivi)

Quadro IQ

Persone fisiche

SezioneTipologia impresaRiquadri modello IRAP
IImprese art. 5-bis D.Lgs. 446/97IQ1 (ricavi di cui all’art. 85, comma 1 lett. a), b), f) e g) del TUIR scorporando da tale somma l’importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore)
IIImprese art. 5 D.Lgs. 446/97Somma di IQ13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IQ17 (altri ricavi e proventi)
IIIImprese in regime forfetarioIQ41 (reddito d’impresa determinato forfetariamente)

Contribuenti minimi

Imprese cheVoci del conto economico
hanno conseguito ricavi non superiori a 30.000 euronon hanno effettuato cessioni all’esportazionenon hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratorinon hanno erogato somme sotto forma di utili di partecipazione nel triennio solare precedentenon hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euroricavi di cui alle lettere a) b) comma 1 art. 85 D.P.R. 917/86

Confidi

Voci del conto economico
voce M031 (corrispettivi per le prestazioni di garanzia) del conto economico

Per l’individuazione dei righi del modello IRAP ai fini della definizione della base imponibile (fatturato) per il versamento del diritto annuale, la Circolare di riferimento è la n.19230 del 3/3/2009 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Regolazione Mercato.Per maggiori informazioni rivolgiti alla tua Camera di Commercio.

Prompt Engineering

Un approccio strutturato per comunicare in modo efficace con l’IA.

Versione 1.0 – Modello base tradotto in italiano

Traduzione fedele, senza evoluzioni grafiche

Ruolo
Definire la persona esperta

Definisci l’identità dell’Esperto IA, la sua competenza, la consapevolezza del pubblico e l’approccio comunicativo:

<role>
Sei un [ruolo/esperto specifico] con competenza in [dominio].
Il tuo pubblico: [descrizione + livello di conoscenza]
Stile di comunicazione: [tono + requisiti specifici]
</role>

Esempio

Sei un consulente senior di strategia aziendale con esperienza in analisi competitiva. Il tuo pubblico: dirigenti C-level con poco tempo per approfondimenti tecnici dettagliati. Stile di comunicazione: conciso, basato sui dati e orientato all’azione, con tono sicuro.

Task (Compito)
Specificare l’obiettivo

Formula in modo chiaro ciò che deve essere realizzato, con requisiti espliciti:

<task>
[Verbo di azione] + [obiettivo specifico]
Requisiti chiave:
- [Requisito 1]
- [Requisito 2]
- [Requisito 3]
</task>

Esempio

Analizza il posizionamento competitivo del nostro prodotto SaaS rispetto ai tre principali concorrenti.

Requisiti chiave:

  • Identificare i fattori distintivi e le vulnerabilità
  • Quantificare, ove possibile, le implicazioni sulle quote di mercato
  • Fornire raccomandazioni operative per la strategia del Q1

Contesto
Fornire le informazioni di background rilevanti

Fornisci le informazioni necessarie per comprendere e svolgere il compito:

<context>
[Incolla qui informazioni rilevanti, documenti, dati o dettagli di background]
</context>

Esempio

Nostro prodotto: strumento di project management per team remoti, 49 $/mese, 50.000 utenti
Concorrente A: Asana – 100.000 utenti, ampie integrazioni
Concorrente B: Monday.com – 80.000 utenti, focus su interfaccia visuale
Concorrente C: ClickUp – 60.000 utenti, molte funzionalità, prezzo più basso (35 $/mese)
I feedback recenti dei clienti evidenziano la nostra esperienza mobile superiore ma segnalano l’assenza di funzionalità di time-tracking.

Esempi
Fornire esempi di output

Spiega come deve apparire un buon output:

<examples>
Esempio 1:
[Mostra come appare un buon output per lo scenario 1]
Esempio 2..n:
[Mostra come appare un buon output per lo scenario 2]
</examples>

Esempio

Esempio 1:
“Il nostro prezzo di 49 $/mese ci posiziona come opzione premium rispetto ai 35 $/mese di ClickUp. Questo differenziale di prezzo del 40% deve essere giustificato attraverso: (1) una UX mobile superiore, (2) sicurezza a livello enterprise, (3) onboarding di tipo «white-glove». Rischio: le PMI sensibili al prezzo potrebbero migrare verso ClickUp, a meno che non dimostriamo chiaramente un vantaggio di ROI.”

Output
Definire i risultati attesi

Specifica formato, lunghezza e struttura dell’output desiderato:

<output>
Formato: [formato specifico - es. "tabella markdown con 3 colonne"]
Lunghezza: [vincolo - es. "300-400 parole"]
Struttura: [se applicabile - es. "Introduzione → Analisi → Raccomandazioni"]
</output>

Esempio

Formato: executive summary (1 paragrafo) + tabella di confronto (4 colonne: Funzione/Noi/Concorrenti/Impatto) + 3 raccomandazioni strategiche
Lunghezza: 400–500 parole totali
Struttura: Sintesi → Confronto → Raccomandazioni

Vincoli (Constraints)
Definire confini e linee guida

Stabilisci ciò che deve o non deve essere incluso:

<constraints>
- [Cosa fare e cosa evitare]
- [Requisiti di stile]
- [Limitazioni o confini]
</constraints>

Esempio

  • Niente gergo o dettagli tecnici di implementazione
  • Concentrarsi solo sulle implicazioni strategiche di business
  • Evitare speculazioni sulle roadmap future dei concorrenti
  • Non raccomandare funzionalità che richiederebbero > 6 mesi di sviluppo

Istruzioni
Guidare il processo

Fornisci indicazioni “meta” su come affrontare il compito:

<instructions>
Per i compiti complessi: pensa al tuo approccio passo dopo passo, poi fornisci la risposta finale nel formato richiesto.

Se mancano informazioni o ci sono incertezze, dichiaralo esplicitamente invece di indovinare.
</instructions>

Esempio

Per i compiti complessi: pensa al tuo approccio passo dopo passo, quindi fornisci la risposta finale nel formato richiesto.
Se mancano informazioni o sono incerte, dichiaralo esplicitamente invece di fare supposizioni.


Versione 1.1 – Modello tradotto con evoluzioni grafiche

Stessa struttura e contenuti · Maggiore leggibilità

Questa versione presenta gli stessi contenuti della 1.0, ma organizzati in blocchi visivi per facilitare l’uso operativo quotidiano (studio e progettazione di applicazioni gestionali).

Panoramica del framework

7 blocchi per progettare prompt chiari, completi e riutilizzabili.

  • Ruolo – Definisci la persona esperta
  • Task – Specifica l’obiettivo
  • Contesto – Fornisci i dati di background
  • Esempi – Mostra cosa significa “buon output”
  • Output – Fissa formato, lunghezza, struttura
  • Vincoli – Indica cosa fare / non fare
  • Istruzioni – Guida il ragionamento dell’IA

1. Ruolo

Persona esperta

Obiettivo: impostare l’identità dell’IA (esperto + pubblico + stile).

<role>
Sei un [ruolo/esperto specifico] con competenza in [dominio].
Il tuo pubblico: [descrizione + livello di conoscenza]
Stile di comunicazione: [tono + requisiti specifici]
</role>

Esempio:

Sei un consulente senior di strategia aziendale con esperienza in analisi competitiva. Il tuo pubblico: dirigenti C-level con poco tempo per approfondimenti tecnici dettagliati. Stile di comunicazione: conciso, basato sui dati e orientato all’azione, con tono sicuro.

2. Task

Obiettivo

Obiettivo: chiarire cosa deve essere fatto e con quali requisiti.

<task>
[Verbo di azione] + [obiettivo specifico]
Requisiti chiave:
- [Requisito 1]
- [Requisito 2]
- [Requisito 3]
</task>

Esempio di task:

Analizza il posizionamento competitivo del nostro prodotto SaaS rispetto ai tre principali concorrenti.

Requisiti chiave:

  • Identificare i fattori distintivi e le vulnerabilità
  • Quantificare, ove possibile, le implicazioni sulle quote di mercato
  • Fornire raccomandazioni operative per la strategia del Q1

3. Contesto

Dati di background

Fornisci all’IA tutte le informazioni necessarie per svolgere il lavoro (descrizione del prodotto, dati, vincoli di business, documenti, ecc.).

<context>
[Incolla qui informazioni rilevanti, documenti, dati o dettagli di background]
</context>

Esempio:

Nostro prodotto: strumento di project management per team remoti, 49 $/mese, 50.000 utenti
Concorrente A: Asana – 100.000 utenti, ampie integrazioni
Concorrente B: Monday.com – 80.000 utenti, focus su interfaccia visuale
Concorrente C: ClickUp – 60.000 utenti, molte funzionalità, prezzo più basso (35 $/mese)
I feedback recenti dei clienti evidenziano la nostra esperienza mobile superiore ma segnalano l’assenza di funzionalità di time-tracking.

4. Esempi

Output atteso

Mostra cosa intendi per “buon risultato”, così l’IA può imitare lo stile desiderato.

<examples>
Esempio 1:
[Mostra come appare un buon output per lo scenario 1]
Esempio 2..n:
[Mostra come appare un buon output per lo scenario 2]
</examples>

Esempio di buon output:

“Il nostro prezzo di 49 $/mese ci posiziona come opzione premium rispetto ai 35 $/mese di ClickUp. Questo differenziale di prezzo del 40% deve essere giustificato attraverso: (1) una UX mobile superiore, (2) sicurezza a livello enterprise, (3) onboarding di tipo «white-glove». Rischio: le PMI sensibili al prezzo potrebbero migrare verso ClickUp, a meno che non dimostriamo chiaramente un vantaggio di ROI.”

5. Output

Formato e struttura

Specifica in modo esplicito come vuoi ricevere il risultato: formato, lunghezza, sezioni, eventuali tabelle o elenchi.

<output>
Formato: [formato specifico - es. "tabella markdown con 3 colonne"]
Lunghezza: [vincolo - es. "300-400 parole"]
Struttura: [se applicabile - es. "Introduzione → Analisi → Raccomandazioni"]
</output>

Esempio:

Formato: executive summary (1 paragrafo) + tabella di confronto (4 colonne: Funzione/Noi/Concorrenti/Impatto) + 3 raccomandazioni strategiche
Lunghezza: 400–500 parole totali
Struttura: Sintesi → Confronto → Raccomandazioni

Nota operativa: quando progetti applicazioni gestionali, specifica sempre se vuoi pseudo-codice, diagrammi (in testo), strutture dati (es. JSON) o esempi di schermate.

6. Vincoli (Constraints)

Confini e stile

Indica cosa l’IA deve evitare e quali limiti rispettare (utile per ottenere output coerenti e “usabili” in pratica).

<constraints>
- [Cosa fare e cosa evitare]
- [Requisiti di stile]
- [Limitazioni o confini]
</constraints>

Esempio di vincoli:

  • Niente gergo o dettagli tecnici di implementazione
  • Concentrarsi solo sulle implicazioni strategiche di business
  • Evitare speculazioni sulle roadmap future dei concorrenti
  • Non raccomandare funzionalità che richiederebbero > 6 mesi di sviluppo

7. Istruzioni

Guida al ragionamento

Fornisci meta-istruzioni su come vuoi che l’IA pensi e argomenti prima di darti la risposta finale.

<instructions>
Per i compiti complessi: pensa al tuo approccio passo dopo passo,
poi fornisci la risposta finale nel formato richiesto.

Se mancano informazioni o ci sono incertezze, dichiaralo esplicitamente
invece di indovinare.
</instructions>

Esempio di istruzione:

Per i compiti complessi: pensa al tuo approccio passo dopo passo, quindi fornisci la risposta finale nel formato richiesto.
Se mancano informazioni o sono incerte, dichiaralo esplicitamente invece di fare supposizioni.

Uso pratico per il gestionale: specifica se vuoi che l’IA proponga prima una bozza di modello dati, poi una bozza di interfaccia, e infine esempi di prompt da integrare direttamente nel tuo flusso di sviluppo.

Forfetario possibile per l’attività agricola connessa di servizi

Le persone fisiche che esercitano attività di impresa e di arte o professione possono beneficiare, in presenza dei necessari requisiti, del regime forfetario ex art. 1 commi 54 e seguenti della L. 190/2014.
Non possono tuttavia applicare questo regime fiscale agevolato, tra l’altro, le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito (art. 1 comma 57 lett. a) della L. 190/2014).

L’Agenzia delle Entrate precisa che l’esercizio di un’attività esclusa dal regime agevolato ex L. 190/2014, in quanto soggetta a un regime speciale IVA o espressiva ai fini IRPEF di un reddito d’impresa o di lavoro autonomo determinato in modo forfetario, preclude l’utilizzo del regime agevolato anche per le altre attività esercitate non in regime speciale (cfr. circ. 4 aprile 2016 n. 10, § 2.3 e 10 aprile 2019 n. 9, § 2.3.1).
Al contrario, gli imprenditori che svolgono le attività agricole di cui all’art. 32 del TUIR (entro i limiti ivi previsti), da cui non conseguono redditi d’impresa ma redditi fondiari (determinati su base catastale), possono applicare il regime forfetario ex L. 190/2014 per le altre attività (di impresa, arte o professione) che intendono svolgere (così la circ. Agenzia delle Entrate 10 aprile 2019 n. 9, § 2.3.1).

Alla luce dei chiarimenti di prassi, tale conclusione si ritiene resti valida anche se l’imprenditore agricolo applica i regimi speciali IVA di cui agli artt. 34 e 34-bis del DPR 633/72 con riferimento alle attività agricole produttive di redditi fondiari (così la circ. Agenzia delle Entrate 28 gennaio 2008 n. 7, § 2.2, in relazione all’analoga causa ostativa contemplata per il regime dei contribuenti minimi dall’art. 1 comma 99 della L. 244/2007).

D’altra parte, i documenti di prassi riconoscono la possibilità di applicare il regime forfetario ex L. 190/2014 anche per quelle attività che, seppure sul piano civilistico siano qualificate come “attività agricole” ex art. 2135 c.c., fanno conseguire reddito d’impresa in capo al contribuente (così, ad esempio, la circ. n. 9/2019, § 2.3.1, con riferimento all’attività di agriturismo ex art. 5 della L. 413/91).

Capita spesso che l’imprenditore agricolo eserciti più attività agricole (tutte riconducibili, dal punto di vista civilistico, all’art. 2135 c.c.), da cui derivano sia redditi fondiari (agrario e dominicale), sia reddito d’impresa.

Si immagini, ad esempio, l’imprenditore agricolo che, al contempo, coltiva il fondo di proprietà e fornisce servizi a terzi utilizzando prevalentemente le attrezzature e le risorse dell’azienda che vengono normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata (la prestazione di servizi si configura dunque come “attività agricola connessa” ex art. 2135 comma 3 c.c.).

In questo caso, l’imprenditore agricolo consegue:
– reddito agrario e dominicale dalla coltivazione del fondo (attività contemplata dall’art. 32 comma 2 lett. a) del TUIR);
– reddito d’impresa dalla prestazione di servizi che configura attività agricola connessa (art. 56-bis comma 3 del TUIR).

In presenza dei requisiti necessari, il contribuente può dunque applicare il regime forfetario ex L. 190/2014 con riferimento all’attività agricola connessa di servizi, da cui consegue reddito d’impresa.

Secondo i chiarimenti sopra illustrati, il regime forfetario ex L. 190/2014 per l’attività di prestazione di servizi dovrebbe potersi applicare anche se l’imprenditore, con riferimento alla cessione dei prodotti agricoli di cui alla Tabella A, Parte I, allegata al DPR 633/72, ottenuti dalla coltivazione del fondo, adotta il regime speciale di determinazione forfetaria dell’IVA detraibile ex art. 34 del DPR 633/72.

Regime forfetario per le attività agricole da cui deriva reddito d’impresa

Resta fermo che, con riguardo invece all’attività agricola connessa di prestazione di servizi, ai fini dell’applicazione del regime forfetario ex L. 190/2014, è necessario che l’imprenditore agricolo non si avvalga di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito.

Dunque, con riferimento alla prestazione di servizi che configurano attività agricola connessa, il contribuente non deve:
– né applicare il regime di determinazione forfetaria dell’IVA ex art. 34-bis del DPR 633/72 (secondo le disposizioni del comma 2 di tale articolo), in quanto per tale attività emette fatture in regime forfetario di cui alla L. 190/2014 (non addebitando l’IVA a titolo di rivalsa per le operazioni domestiche, ex art. 1 comma 58 lett. a) della L. 190/2014);
–  applicare il regime di determinazione forfetaria del reddito d’impresa ex art. 56-bis comma 3 del TUIR, in quanto per tale attività il reddito viene calcolato secondo la disciplina del regime forfetario ex L. 190/2014 (il contribuente deve dunque indicare il reddito determinato applicando il regime forfetario ex L. 190/2014 nel quadro LM del modello REDDITI PF, e non nel quadro RD).

Pistacchio e Mandorle IVA 4% e al 10%. Quando?

Attività connesse e trattamento IVA in agricoltura

Riferimenti normativi principali:
– Art. 2135, comma 3, Codice Civile
– Art. 32 del TUIR
– DPR 633/1972, Tabella A, Parti I e III
– Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 272/E del 2009


1. Nozione di attività connesse ai sensi dell’art. 2135 c.c.

Il terzo comma dell’art. 2135 c.c. qualifica come attività connesse quelle di manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli propri o prevalentemente propri.
Tali attività, pur mantenendo la loro natura agricola civilistica, assumono una particolare rilevanza fiscale, in quanto possono incidere in modo diverso ai fini delle imposte dirette e dell’IVA.


2. Rilevanza ai fini delle imposte dirette

Ai fini reddituali, le attività connesse rientrano generalmente nel reddito agrario determinato ai sensi dell’art. 32 TUIR, a condizione che la trasformazione riguardi prodotti provenienti in misura prevalente dall’attività agricola propria.
Tuttavia, la natura civilistica o reddituale agricola non implica automaticamente un’identica qualificazione IVA, che dipende invece dalla tipologia del prodotto risultante e dal relativo codice doganale (voce TARIC).


3. Implicazioni IVA delle attività di trasformazione

La manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli comporta spesso la nascita di un nuovo bene con autonoma qualificazione merceologica ai fini IVA.
Pertanto, l’aliquota applicabile non coincide necessariamente con quella del prodotto originario.
Un errore frequente consiste nell’applicare indiscriminatamente l’aliquota del bene agricolo primario anche ai prodotti trasformati, generando un rischio concreto di accertamento per errata applicazione dell’imposta.


4. Esempio pratico: trasformazione della frutta

Si consideri un produttore di frutta (pesche, albicocche, ecc.):

  • Le cessioni di frutta fresca o secca rientrano nel n. 18, Parte I, Tabella A DPR 633/72 → aliquota IVA 4%.
  • Se la frutta è trasformata in succhi di frutta, occorre distinguere:
    • Succhi limpidi e privi di polpa → rientrano nella categoria “succhi di frutta” → aliquota 22%.
    • Succhi con polpa o purea evidente → assimilabili a “frutta altrimenti preparata o conservata” (Tabella A, Parte III, n. 74) → aliquota 10% (Risoluzione AE n. 272/E/2009).
  • Per marmellate e confetture, l’aliquota corretta è 10% (Tabella A, Parte III, n. 73).
  • Per frutta sciroppata o conservata con zuccheri, anch’essa rientrante nel n. 74 della stessa Tabella, si applica aliquota 10%.

5. Considerazioni operative e rischi fiscali

  1. L’individuazione dell’aliquota IVA deve essere effettuata in base alla classificazione doganale e merceologica del prodotto finito.
  2. È fondamentale documentare la prevalenza del prodotto proprio per mantenere la qualifica di attività agricola connessa.
  3. Un’errata determinazione dell’aliquota IVA comporta violazioni di natura oggettiva (art. 6 D.Lgs. 471/97) e possibili accertamenti retroattivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  4. Si raccomanda di predisporre schede tecniche dei prodotti trasformati e verifiche periodiche di coerenza tra codice doganale, voce merceologica e aliquota IVA applicata.

Conclusione

Le attività di trasformazione agricola, pur connesse e civilisticamente agricole, possono generare effetti IVA differenti rispetto al prodotto originario. L’applicazione corretta delle aliquote richiede una valutazione tecnica puntuale del bene finale, supportata da documentazione merceologica e da un costante aggiornamento rispetto alla Tabella A del DPR 633/72 e ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.


Incentivatore detenuti 2.0

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Simulatore di benefici fiscali – Assunzione detenuti Sicilia 2025

Basato su Legge Smuraglia 193/2000 e Decreto Sicurezza 2025

Inserisci i dati dell’assunzione

Tra 1 e 50 persone
Determina il credito d’imposta
Minimo 30 giorni (1 mese)
Base per calcolo INPS (38%)
📌 Nota normativa: Il contratto deve avere durata minima di 30 giorni consecutivi. La retribuzione deve rispettare i minimi del CCNL applicabile.
Credito d’Imposta (Anno)
0€
Codice tributo 6858 in F24
Sgravio Contributi (Anno)
0€
Riduzione 95% INPS
Sgravio Post-Detentivo
0€
18 mesi dopo fine pena
Beneficio Totale Biennio
0€
1 anno + periodo post-detentivo
Voce Valore Mensile Valore Annuale Note
Credito d’Imposta 0€ 0€ Codice 6858
Sgravio Contributi (Detenzione) 0€ 0€ 95% INPS
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Evoluzione Benefici

Composizione Benefici

⚠️ Importante: Il credito d’imposta è limitato a 250.000€ per impresa l’anno. Lo sgravio prosegue post-detenzione per 18 mesi (se semilibertà/lavoro esterno) o 24 mesi (se diretto).

Guida Operativa Passo-Passo

1

Verifica Regolarità Fiscale

  • Verificare registrazione presso Agenzia Entrate
  • Verificare regolarità INPS
  • Controllare CCNL applicabile

⏱️ Mesi -4 / -3

2

Contattare Istituto Penitenziario

  • Identificare Istituto di riferimento
  • Contattare Ufficio Lavoro Esterno
  • Richiedere modulistica convenzione

⏱️ Mesi -4 / -3

3

Stipulare Convenzione

  • Compilare modello ufficiale
  • Definire attività lavorativa
  • Sottoscrivere con Direzione (60 giorni max)

⏱️ Mesi -3 / -2

4

Sottoscrivere Contratto Lavoro

  • Identificare detenuto idoneo
  • Contratto subordinato min. 30 giorni
  • Retribuzione conforme CCNL

⏱️ Mesi -1 / 0

5

Richiesta Credito d’Imposta ⚠️

  • SCADENZA: 31 OTTOBRE
  • Compilare istanza ministeriale
  • Trasmettere a Direzione Istituto

🔴 CRITICA

6

Richiesta Sgravio Contributivo

  • Accedere Portale INPS (SPID/CIE)
  • Compilare modulo DETI-arr
  • Monitorare accreditamento

⏱️ Ricorrente

7

Utilizzo Credito Imposta

  • Attendere pubblicazione elenco
  • Indicare in Dichiarazione Redditi
  • Compilare F24 (codice 6858)

⏱️ Gennaio anno seguente

Timeline Scadenze 2025

31 OTTOBRE 2025

Deadline presentazione istanze credito d’imposta

CRITICA
15 NOVEMBRE 2025

Trasmissione istanze a Provveditorato

ALTA
15 DICEMBRE 2025

Determinazione importi da parte Dipartimento

MEDIA
GENNAIO 2026

Pubblicazione elenco aventi diritto (Ministero)

MEDIA

Documentazione da Conservare

📄 Durante Convenzione

  • Copia convenzione firmata
  • Corrispondenza con Istituto
  • Modulo compilato

📋 Durante Assunzione

  • Contratto di lavoro
  • Cedolini completi
  • Bonifici retribuzioni

🎯 Per Credito Imposta

  • Istanza entro 31 ottobre
  • Ricevuta protocollata
  • Elenco aventi diritto

💻 Per Sgravio INPS

  • Modulo DETI-arr
  • Dichiarazione responsabilità
  • Accreditamenti sgravio

Checklist Operativa Completa

FASE 1: Verifica Regolarità Fiscale (Mesi -4 / -3)

FASE 2: Contattare Istituto Penitenziario (Mesi -4 / -3)

FASE 3: Stipulare Convenzione (Mesi -3 / -2)

FASE 4: Sottoscrivere Contratto di Lavoro (Mesi -1 / 0)

FASE 5: Richiesta Credito d’Imposta ⚠️ CRITICA

🔴 SCADENZA: 31 OTTOBRE DI OGNI ANNO

FASE 6: Richiesta Sgravio Contributivo (Ricorrente)

FASE 7: Utilizzo Credito d’Imposta (Gennaio Anno Seguente)

DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

📄 Durante Convenzione
📋 Durante Assunzione
🎯 Per Credito Imposta
💻 Per Sgravio INPS
💡 Consiglio: Crea una cartella dedicata per ogni assunzione con numerazione cronologica. Mantieni backup digitali di tutta la corrispondenza con gli Istituti penitenziari. Non perdere la scadenza del 31 ottobre!

🏛️ Ministero della Giustizia

Elenco aventi diritto e modulistica

www.giustizia.it

💼 Agenzia delle Entrate

Credito imposta F24 (codice 6858)

www.agenziaentrate.gov.it

🏦 INPS

Portale DiResCo – Modulo DETI-arr

www.inps.it

🔗 Istituti Penitenziari Sicilia

Provveditorato AP Sicilia – Palermo

Consultare sito Ministero Giustizia

💡 Consiglio Importante: Crea una cartella dedicata per ogni assunzione. Mantieni backup digitali di tutta la corrispondenza con gli Istituti penitenziari. Ricordati: non perdere la scadenza del 31 ottobre!

Checklist Operativa Completa

FASE 1: Verifica Regolarità Fiscale (Mesi -4 / -3)

FASE 2: Contattare Istituto Penitenziario (Mesi -4 / -3)

FASE 3: Stipulare Convenzione (Mesi -3 / -2)

FASE 4: Sottoscrivere Contratto di Lavoro (Mesi -1 / 0)

FASE 5: Richiesta Credito d’Imposta ⚠️ CRITICA

🔴 SCADENZA: 31 OTTOBRE DI OGNI ANNO

FASE 6: Richiesta Sgravio Contributivo (Ricorrente)

FASE 7: Utilizzo Credito d’Imposta (Gennaio Anno Seguente)

DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

📄 Durante Convenzione
📋 Durante Assunzione
🎯 Per Credito Imposta
💻 Per Sgravio INPS
💡 Consiglio: Crea una cartella dedicata per ogni assunzione con numerazione cronologica. Mantieni backup digitali di tutta la corrispondenza con gli Istituti penitenziari. Non perdere la scadenza del 31 ottobre!

Assunzioni Agevolate Detenuti entro 31/10/2025

Le imprese che assumono detenuti, sia internati che ammessi al lavoro esterno, devono presentare richiesta di credito di imposta entro il prossimo 31 ottobre. La richiesta va indirizzata alla direzione dell’istituto penitenziario dal quale hanno attinto personale. Si tratta di quelle aziende e imprese cooperative che hanno stipulato una convenzione con l’Amministrazione penitenziaria per assumere detenuti (sia internati che ammessi al lavoro esterno). (modello allegato 1) Modello Istanza (download)

Modello Convenzione

Calcola Congruità edile

Studio Crapanzano & Partners

Viale Aldo Moro, 255 – Favara (AG) – 92026 – Tel. 0922 1830619

ANALISI DI CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA – Versione Completa

Fatture INTRA Errate

Trattamento IVA per acquisti da fornitori esteri – Sintesi operativa

Schema di consultazione rapida per la registrazione degli acquisti di beni/servizi da soggetti esteri (UE ed extra-UE). Riferimenti essenziali: Risoluzione Agenzia Entrate 21/E/2015, Circolare 26/E/2022.

FornitoreProvenienza merceTipologia di operazioneIVA in fatturaAssolvimento dell’imposta (adempimenti)
Soggetto italiano o estero con stabile organizzazione in ItaliaItaliaAcquisto nazionaleIVA italiana espostaIl fornitore versa l’IVA. L’acquirente registra come acquisto interno con diritto a detrazione.
Soggetto italiano o estero con SO in ItaliaPaese UEAcquisto intracomunitarioIVA non espostaIntegrazione con IVA italiana (reverse charge) e doppia registrazione (vendite/acquisti). Modelli Intrastat se dovuti.
Soggetto UE senza SO in Italia (identificato o con rappresentante fiscale in Italia)Merce già presente in ItaliaAcquisto da soggetto identificato/rappresentante fiscale (non intra)Di norma IVA non espostaIntegrazione con IVA italiana (reverse charge). Se la fattura riporta IVA italiana per errore, vedi note operative.
Soggetto extra-UEPaese extra-UEImportazioneIVA non espostaIVA assolta in dogana (registrazione della bolletta doganale). Eventuali dazi/spese come da documenti doganali.
Soggetto extra-UE (identificato/rappresentante fiscale in Italia)Merce già presente in ItaliaAcquisto interno da soggetto identificato/rappresentanteIVA non espostaIntegrazione con IVA italiana (reverse charge).

Note operative e casi particolari

  1. Fattura con IVA italiana da stabile organizzazione in Italia: documento corretto → normale acquisto interno con detrazione.
  2. Fattura con IVA italiana da soggetto solo identificato/rappresentato: per clienti con P.IVA è errata. Richiedere nota di credito e riemissione senza IVA; in mancanza, applicare reverse charge assumendo base imponibile pari al totale documento e trattare l’IVA esposta come costo (Risoluzione 21/E/2015) + invio integrazione/autofattura a SDI ove dovuto.
  3. Fattura con IVA estera: se la P.IVA dell’acquirente è indicata e uno dei soggetti non è iscritto al VIES, registrare solo in contabilità generale (costo comprensivo d’IVA estera), senza integrazione né Intrastat. Comunicazione transfrontaliera (c.d. “esterometro”): solo se operazioni non territoriali > € 5.000 (Circolare 26/E/2022).
  4. Fattura estera senza IVA: intra/estero correttamente senza imposta → integrazione in reverse charge o assolvimento in dogana secondo i casi.
  5. Assenza P.IVA acquirente in fattura: il fornitore ha trattato l’operazione come “privato”. Chiedere riemissione con P.IVA; in mancanza, documento non registrabile in contabilità IVA.
SituazioneTrattamento IVAAdempimenti
SO in Italia con IVA italianaAcquisto internoRegistrazione ordinaria con detrazione
Identificato/rappresentante fiscale con IVA italiana (errore)Documento erratoNota di credito + rifatturazione; in mancanza, reverse charge e IVA esposta come costo
Fattura con IVA esteraNon territoriale in ItaliaContabilità generale (no integrazione, no Intrastat); comunicazione se > € 5.000
Fattura estera senza IVAReverse charge o IVA in doganaIntegrazione/autofattura o registrazione bolletta doganale

Disclaimer: scheda orientativa. Verificare sempre iscrizione VIES, clausole contrattuali, natura del bene/servizio e regole di territorialità (artt. 7–7-octies DPR 633/72) prima della registrazione.