Impianti e IVA

APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Aliquota IVA agevolata 10%

si consiglia di consultare sull’argomento:

– Agenzia delle Entrate: circolare 71_2000 (circolare di riferimento)

 IVA agevolata nel caso di serramenti costruiti da artigiani

 IVA agevolata per persiane e tapparelle

 Legge di Bilancio 2018, art. 1 comma 19

Premessa

– La normativa che disciplina l’imposta IVA per gli interventi edilizi ed impiantistici su edifici esistenti prescinde da quella che regola le detrazioni 55% – 65% o 36% – 50%.

– In altre parole, le cessioni di beni (materiali, prodotti) e le prestazioni di servizi (manodopera, prestazioni professionali), per la realizzazione dei suddetti interventi, sono assoggettate all’IVA in base alle aliquote previste per i cosiddetti interventi di recupero del patrimonio immobiliare.

– Non è rilevante se successivamente queste spese siano o meno detratte dall’imposta.

– Per i suddetti interventi è comunque prevista, in generale, ma con alcune eccezioni, l’aliquota agevolata del 10%.

 Per gli impianti a pannelli solari, esiste una norma particolare di seguito trattata.

– La definizione dei casi in cui l’aliquota agevolata è applicabile è piuttosto complessa. Un riferimento è senz’altro la circolare 71-2000 dell’Agenzia delle Entrate.

Casi di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria

– Nei casi, molto frequenti, in cui l’intervento si configura come manutenzione ordinaria o straordinaria, su immobili residenziali (categorie catastali da A1 ad A9 e A11) e parti comuni di edifici prevalentemente composti da unità di queste categorie), fatturati ad un soggetto non passivo d’imposta IVA (una persona fisica) si può applicare IVA 10% a:

1- l’importo in fattura relativo alla manodopera per realizzare l’intervento;

2- l’importo in fattura relativo ai prodotti ed ai materiali impiegati, forniti dall’installatore (non acquistati direttamente dal committente), con l’eccezione dei cosiddetti “beni significativi” che, nei casi più frequenti, sono da intendersi le caldaie ed i serramenti;

3- la parte dell’importo in fattura, relativo a caldaie o serramenti, equivalente alla somma totale degli importi relativi ai punti 1 e 2. Ne consegue che, nel caso che la somma 1 + 2 sia maggiore dell’importo relativo a caldaie o serramenti, tutto l’importo in fattura è assoggettato all’aliquota del 10% .

Quest’ultimo punto, il cui contenuto può risultare non subito comprensibile, può essere esemplificato come segue:

Ipotesi di intervento sostituzione caldaia

Un procedimento mnemonico può essere il seguente:

 si considera il totale, esclusa la caldaia (nel caso suddetto € 1300 + € 1500 = € 2800);

 si raddoppia (€ 2800 x 2 = € 5600) e si ottiene l’ammontare assoggettabile al 10%;

 quello che rimane si assoggetta alla aliquota 22%

Ipotesi di intervento sostituzione serramenti

Se è il caso fosse attinente, consultare:

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Si ribadisce che, per le regole sopra indicate, quando manodopera, prodotti e bei non significativi (negli esempi le caldaie e i serramenti), superano il 50% del totale, l’intera fattura è assoggetta all’aliquota del 10%.

Eventualmente utilizzare questo semplice foglio Excel: donde conocer chicas italianas

L’aliquota agevolata non si applica nei seguenti casi:

– materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori ovvero acquistati direttamente dal committente (tranne nei casi di interventi classificati nella pratica edilizia di ristrutturazione edilizia o di recupero e restauro conservativo);

– prestazioni professionali, anche se inerenti agli interventi di recupero edilizio.

Impianti solari termici e fotovoltaici

Norme specifiche riguardano questi impianti per i quali sia la manodopera che i beni sono sempre assoggettati alla aliquota IVA del 10%. Questo anche nei casi in cui i beni siano acquistati direttamente dal committente e non forniti dall’installatore.

Dettagli ulteriori sono indicati nella mapfre salud citas online; Circolare Agenzia delle Entrate 36-2013

Dichiarazione

A volte il fornitore richiede una formale richiesta dell’applicazione dell’IVA agevolata ovvero una dichiarazione sul possesso dei diritti per poterne usufruire. La richiesta è spesso pretestuosa. Il diritto di godere dell’agevolazione è infatti determinato dalla destinazione d’uso abitativa dell’immobile (come scritto in capo alla pagina). Comunque questa dichiarazione può essere redatta con i contenuti del seguente modello: dichiarazione requisiti iva agevolata.

Beni significativi

L’elenco completo dei beni significativi è il seguente:

– infissi interni ed esterni;

– caldaie;

– videocitofoni;

– apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;

– sanitari e rubinetteria da bagno;

– impianti di sicurezza.

L’elenco è assoluto. Non è riducibile o ampliabile. La limitazione dell’agevolazione IVA si applica solo in presenza di questi beni intesi nel senso letterale del termine.

#
voce in fattura
prezzo senzaIVAimponibileIVAaliquotaIVA da applicareImporto IVA
aprezzo valvole termostatiche ed altri prodotti e materiali che non siano la caldaia(beni non significativi)    


€ 1.300



€ 1300



10 %



€ 130
bprezzo manodopera€ 1.500€ 1.50010 %€ 150


c


prezzo sola caldaia(bene significativo)



€ 4.000
il prezzo della caldaia si suddivide come di seguito
voci a + b(€ 1.300 + € 1.500)10 %€ 280
voci c – (a+ b)€ 4000 – € 2.80022 %€ 265
TOTALI€ 6800€ 825
#
voce in fattura
prezzo senzaIVAimponibileIVAaliquotaIVA da applicareImporto IVA
aprezzo di tapparelle, persiane ed accessori simili non strutturalmente accorpati al serramento(beni non significativi)


€ 1.300



€ 1300



10 %



€ 130
bprezzo manodopera€ 1.500€ 1.50010 %€ 150


c


prezzo dei soli serramenti: finestre, portee chiusure in genere(beni significativi)




€ 4.000
il prezzo della caldaia si suddivide come di seguito
voci a + b(€ 1.300 + € 1.500)10 %€ 280
voci c – (a+ b)€ 4000 – € 2.80022 %€ 265
TOTALI€ 6800€ 825

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